Nato nel 1970 a Bourg-en-Bresse, David Décamp ha trascorso parte della sua infanzia nel Giura.
Artista autodidatta, formatosi come boscaiolo e potatore di alberi, si è dedicato alla scultura e al disegno in seguito a un incidente sul lavoro nel 1993.
Dagli anni 2000 in poi, il suo approccio si è evoluto, i suoi soggetti sono diventati più concettuali e le forme e i materiali sono cambiati. Osso, piombo, legno e talvolta mummificazione naturale sono entrati a far parte del suo lavoro, quasi a voler esorcizzare un viaggio inospitale, spesso autobiografico, infondendolo di umorismo nero:
«Nel bosco incantato, Bambi è finito»
«Fallimento di un innesto»
«L’altare degli anfibi»
«Radiografia forestale»
Attraverso la sua storia personale, David Décamp presenta una natura desolata in cui l’urgenza di cambiare costringe l’uomo a modificare radicalmente il rapporto tossico che intrattiene con l’ambiente circostante.
Attualmente, l’artista vive e lavora nella regione della Loira.

Dicono di lui
François-René Martin – Professore di Storia dell'arte all'École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi